Programma Eventi

Lacerati Corpi c/o Centro Museale di Rovetta (BG)
Esposizione “Evadiamo le masse?” - 2012
Mare
Naufragio
AttraversaMenti c/o Biblioteca Grumello d.M. (BG)
Esposizione "inbellamostra" - 2011
Battiti
Test
Evanescenze ed Annientamenti
Esposizione "ArteINcastello" - 2002
Light
Light in markt - Photo
Terre fuori dal Comune
Comune di Castelli Calepio BG- 2010
Ovociti
ArteinCastello - Calepio
Architettura
Casa
Evanescenze e d annientamenti (2di9) + Zooantropomorfologia
Castelli Calepio - 2010
Skin & Animals
Parco Villa Florinda - Caselli Calepio - 2010
Paratissima XII - Torino
Paratissima XII - To the Stars
Le trame materiche, le textures, le applicazioni che creano legàmi, gli accumuli del quotidiano e dell'inn-ova-zione.  Gli intrecci infiniti ed indeterminati del reale, del fisiologico e del pensiero interagiscono e confluiscono in considerazioni ed interpretazioni, in inanellamenti, inglobano desideri e pesantezze del vivere e ci conducono in una dolcezza ed in una sofisticata leggera tras-parenza, che indaga il trascendente e l'effimero, la vita e la morte.
La vita dei materiali e delle persone riserva sorprese; sono sempre possibili reinterpretazioni, rinascenze e riabilitazioni. Traspare in ciò, leggero, un certo candore, una trama, una sensibilità viva, che avvolge la mistica in-certezza del nulla. 

  

Lo spazio ONP Bistrò di BG (Borgo Palazzo, 130) con curatela di Claudio Rota, ospita dal 25 gennaio al 22 febbraio, la personale di Imerio Rovelli, Disordine Costituito. La principale ricerca dell’artista consiste nell’esplorazione del vissuto e della vita sociale nella contemporaneità, relazionandola a diversi contesti e periodi storici. Le strutture presenti nell’esposizione sono costituite generalmente da intrecci e percorsi caotici che proferiscono instabilità e disequilibri sia strutturali che interiori e sottendono ad aspetti effimeri e destabilizzanti di cui l’artefice stesso ne è inconsciamente pervaso. Le complesse costruzioni aeree basate su composizioni lignee realizzate con numerose astine, leggerissime e indistricabili rappresentano architetture urbane-umane che non hanno un esplicito contesto temporale-geografico ma lasciano immaginare una collocazione ed una provenienza, diremmo oggi, globalizzata. Potrebbero essere sorte ora e qui, o provenire sia da remote epoche preistoriche o future e da altri territori, palustri e desolati, o urbanizzati e densamente abitati, o da altri continenti se non allo Spazio e da inesplorati pianeti… Si distinguono, mantenendo inalterato il loro concetto primordiale, alcune realizzazioni con carte arrotolate-attorcigliate che, con la loro armoniosa semplicità, inducono ad una dolcezza disarmante. Luoghi, non-luoghi, intimi, fantasiosi, introspettivi che lasciano intravedere segni da cogliere per esercitare una tempestiva riflessione sull’ambiente e su ciò che, purtroppo, pare gravare sulle nostre fragili umane vanità-verità.

CONTATTI_:
         

 

Artista sCultore, pone il punto su situazioni della vita che indagano l'essere e le condizioni umane... Utilizza -anche- materiali inusuali e contrastanti.

 

 

 

 
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