Contraddizioni 

Descrizioni delle opere, per comprendere  le improbabili basi e considerazioni che causano la nascita delle stesse. O la loro morte. O perlomeno l'esecuzione. Personalmente per "creare" un'opera ho bisogno soprattutto di avere a disposizione il materiale con cui crearla; può trattarsi di carta, di polvere, di terra, di colori, di pietra, di nastro adesivo, di resine, di tovaglioli, di una macchina fotografica... Non sempre serve un'idea, che può essere altrettanto importante, o la necessità di esprimere necessariamente qualcosa, od un concetto su cui fondarla, neppure il possesso di particolari abilità o di capacità pratica e tecnica artistica, perché per creare un'opera talvolta basta iniziarla e lasciarla fare e lasciare che sia lei a guidarti nell'esecuzione per portarti ad approdare a risultati misteriosi, sconosciuti ed inaspettati. Alcune serie di opere come i post-it sono nate da scarabocchi su agende, fogli di riciclo, block-notes e post-it, lasciando scorrere la matita, o la biro, seguendo rette e cerchi casuali. Il soddisfacente risultato estetico mi ha portato ad elaborarne altre con qualche richiamo a bicicli, a fiori, o a forme armoniose e a chiaro-scuri bilanciati. Sono semplici  ma attraenti, senza troppe aspettative, spontanee, talvolta elaborate e ricercate. Per non parlare dei tovaglioli di carta usati, a fine pasto strappati ed arrotolati, fino a creare accumuli consistenti o nodi dalle forme zoomorfe. Ne risultano manufatti intimi e personali, delicati ma profondi, femminili oserei dire.

ATTRAVERSAMENTI (Tovaglioli verdi) Frammenti (Creta) Ovulazioni (Gesso)